Caduta della Francia. L'invasione nazista del 1940 (La)

Riferimento: 9788899470586

Editore: 21 Editore
Autore: Jackson Julian, Traina G. (cur.)
Collana: Controstoria
In commercio dal: 21 Novembre 2019
Pagine: 393 p., Libro in brossura
EAN: 9788899470586
23,00 €
Quantità
Non disponibile

  In caso di disponibilità non immediata, i giorni indicati fanno riferimento

al tempo che si dovrà attendere prima che il prodotto venga spedito.


Descrizione

Il 16 maggio 1940 fu convocata una riunione d'emergenza dell'Alto Comando francese al Quai d'Orsay a Parigi. L'esercito tedesco aveva rotto le linee francesi a Sedan e in altri punti, dopo soli cinque giorni dall'inizio dell'attacco. Churchill, avvertito dal primo ministro francese Reynaud che la situazione era disperata, si recò precipitosamente a Parigi per incontrare i capi francesi. Nel corso dell'incontro regnava un'atmosfera di panico e disperazione. Si parlava di evacuare Parigi. Churchill si rivolse a Gamelin, il comandante in capo dell'esercito francese, e gli chiese: Dov'è la riserva strategica?. Gamelin scosse il capo e replicò: Non ve n'è alcuna. La sconfitta militare culminò con la firma dell'armistizio tra Hitler e il governo francese, siglato il 22 giugno 1940. A ciò seguì l'occupazione nazista di gran parte del territorio francese, la nascita a sud del regime di Vichy e un'escalation del conflitto perché Hitler sentì di avere finalmente le mani libere per volgersi a oriente e regolare i conti con la Russia. La ricerca di un capro espiatorio che giustificasse la più umiliante sconfitta militare della storia francese iniziò quasi subito: si era trattato unicamente di errori militari o responsabile della disfatta era la nazione intera? Utilizzando i resoconti di testimoni oculari, diari e memorie dei protagonisti, Julian Jackson ricrea l'atmosfera e i drammatici eventi di quelle sei settimane del 1940, fornendo numerose prove storiche al fine di rispondere alla fatidica domanda: la caduta della Francia fu davvero inevitabile?