Peccato di Adamo e Eva. Storia della ipotesi di Beverland (Il)

Riferimento: 9788845926334

Editore: Adelphi
Autore: Gerbi Antonello; Gerbi S. (cur.)
Collana: I peradam
In commercio dal: 19 Ottobre 2011
Pagine: 273 p., Libro in brossura
EAN: 9788845926334
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Descrizione

Quale fu veramente il peccato di Adamo? Per secoli (molto prima, e dopo, che il libertino olandese Beverland la fissasse, alla fine del Seicento, in una forma acida, sacrilega, canzonatoria), un'ipotesi scandalosa ha attraversato, in modo esplicito o sotterraneo, le controversie di teologi, rabbini, alchimisti, cabalisti, filosofi, senza dimenticare poeti e pittori, nonché la folla confusa degli umili e dei pii: che quel peccato consistesse nella conoscenza carnale di Eva. Con conseguenze vastissime su quelli che furono e sono i nostri dolenti e ansiosi interrogativi sulla natura del Male: nel caso si accolga tale ipotesi, infatti, è lo stesso piacere fisico a diventare la radice prima di ogni iniquità, e tutti noi, figli di Adamo, meritiamo di essere dannali in quanto intimamente, essenzialmente contagiati da quel peccato. Da Filone Giudeo ai romantici tedeschi, da San Tommaso a Paracelso, dai Catari alle torturate alchimie della carne e dello spirito di Baudelaire, Antonello Gerbi ripercorre la storia delle infinite diatribe (e delle idiozie, le sudicerie e i tormentati arzigogoli) che quei pochi versetti hanno generato, con una capacità di fare storia delle idee che in Italia è stata sua e di pochi altri: ne risulta un libro al tempo stesso brillante e documentato, caustico ed erudito, spiritoso e profondo, che appassiona e induce a riflettere.