Timoteo Viti. Urbino (c. 1470-1523). Una via alla modernità tra Francesco Francia e Raffaello

Riferimento: 9788861562127

Editore: Metauro
Autore: Procaccini Matteo
In commercio dal: 01 Ottobre 2025
Pagine: 290 p., Libro in brossura
EAN: 9788861562127
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Descrizione

Il volume intende omaggiare il ricordo dell'artista Timoteo Viti (Urbino, c. 1470-1523), protagonista della stagione pittorica del Rinascimento urbinate accanto al più noto amico Raffaello. I due artisti, muovendo i primi passi all'interno di un comune contesto di formazione, raggiungeranno risultati molto differenti, esito delle diverse occasioni di incontro e aggiornamento. Nel caso di Viti sarà fondamentale la permanenza a Bologna, tra il 1490 e il 1495, nella bottega di Francesco Francia, interprete di quella dolcezza ne' colori unita introdotta da Leonardo, che già Vasari riconosceva quale avvio della Maniera moderna. Agli albori del Cinquecento sarà dunque Timoteo ad introdurre le novità leonardesche all'interno del contesto artistico urbinate, sino ad allora caratterizzato dalla peculiare fusione tra la cultura fiamminga, l'opera di Giovanni Santi e i modelli di Signorelli e Perugino. Dal confronto tra i diversi percorsi compiuti lungo i primi decenni del nuovo secolo risalterà così l'eccezionale divario presente tra l'opera di Raffaello e Viti che manterrà quel fermo atteggiamento di resistenza che caratterizza la sua interpretazione della modernità.