Di mani che curano e di montagne. La scalata verso la vetta professionale degli operatori della salute

Riferimento: 9791256751006

Editore: Effatà Editrice
Autore: Porcu Giacomo
Collana: Vivere in pienezza
In commercio dal: 13 Febbraio 2026
Pagine: 176 p., Libro in brossura
EAN: 9791256751006
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Descrizione

Prendersi cura di qualcuno, proporre una strategia, costruire fiducia: tutto questo assomiglia molto a una scalata in montagna. A volte la vetta è nascosta dalle nuvole e il passo si fa incerto. Eppure, ogni parola, ogni gesto, ogni esercizio suggerito, ogni ascolto sincero è come una presa ben piantata sulla roccia, un punto d'appoggio che può fare la differenza. Il paziente che si affida a noi operatori sanitari è come un viaggiatore: ha con sé un peso, un dolore, un'incertezza. E la nostra presenza può essere la corda che lo tiene ancorato, la voce che dice: «Continua, ci siamo quasi». Non sempre saremo noi a portarlo in cima e non sempre il traguardo sarà quello immaginato. Ma se il percorso sarà stato condiviso, onesto e consapevole, allora sì, avremo fatto un buon lavoro. Questo libro esplora il legame profondo tra fisioterapia e crescita personale, rivolgendosi tanto agli operatori sanitari quanto a chi desidera comprendere il valore autentico della relazione d'aiuto. Attraverso un parallelismo tra la pratica clinica e il percorso umano del terapeuta, il testo illumina dimensioni spesso trascurate: l'ascolto, l'empatia, la capacità di adattarsi alle fragilità e alle incertezze che paziente e professionista condividono. Il fisioterapista emerge non come semplice tecnico, ma come persona che cresce accanto a chi sceglie di affidarsi, costruendo insieme un cammino di fiducia. I temi affrontati - resilienza, investimento sulla salute, connessione tra corpo, mente e spirito - parlano a un pubblico ampio: professionisti della cura, pazienti, ma anche lettori in cerca di riflessioni significative sul prendersi cura e sull'essere curati. Né manuale tecnico né diario intimista, quest'opera intreccia esperienza clinica, sensibilità narrativa e concretezza operativa. Offre uno sguardo rispettoso che abbraccia prospettive diverse - quella di chi cura e quella di chi è curato - senza giudizi, con l'intento di ispirare, educare e motivare attraverso la complessità e la bellezza di questo mestiere.