Giovanni Costetti scritti d'arte

Riferimento: 9791280824110

Editore: Corsiero Editore
Autore: Bigi Iotti Alessandra
In commercio dal: 16 Febbraio 2026
Pagine: 628 p., Libro in brossura
EAN: 9791280824110
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Descrizione

Più noto come pittore che come critico d'arte, Giovanni Costetti ha pubblicato le prime recensioni di mostre sulle colonne della famosa rivista fiorentina il «Leonardo», accanto a Papini, Prezzolini e Adolfo de Carolis. Fino agli ultimi articoli degli anni Trenta, quella di Costetti è sempre stata una voce polemica, originale, fuori dal coro. Con le sue critiche, spesso feroci, ma sempre ragionate e ben inquadrabili nel contesto storico-artistico toscano di que gli anni, Costetti ha percorso e illuminato un trentennio di storia dell'arte italiana di grande vivacità e rapidissimi cambiamenti, ponendosi a fianco di più conosciuti artisti-scrittori come Soffici, Carrà e De Chirico: dall'avventura delle riviste fiorentine come «Il Leonardo» e «La Voce» nel clima eroico del simbolismoe del divisionismo di primo Novecento alla nascita delle avanguardie; e dalla crisi sociale e spirituale del primo dopoguerra al ritorno all'ordine con metafisica e Novecento negli anni Venti. Sempre con uno sguardo ampio, europeo, che ha Parigi come principale punto di riferimento delle avanguardie artistiche novecentesche, ma anche con un'attenzione non comune agli esempi della pittura e della grafica svizzera e belga. Con occhio da pitto re e al tempo stesso con un bagaglio tecnico e culturale ampio e profondo, Costetti, tra i pochissimi in Italia, si è interessato in modo specifico di scultura e di scultori, dedicando loro - dai maestri come Rodin e Michelangelo ai contemporanei come Medardo Rosso, Libero Andreotti, Arturo Martini o Domenico Rambelli - pagine preziose quanto rare. Con un linguaggio complesso a una prima lettura, ma in seguito netto, calibrato e potente. Appassionato e convinto sostenitore della supremazia dei primitivi - da Giotto, Masaccio, Beato Angelico, esempi sommi di pittura spirituale, fino a Leonardo, Michelangelo, El Greco - Costetti ha seguito e commentato con occhio critico la riscoperta della pittura italiana del Sei-Settecento nella grande mostra fiorentina organizzata da Ugo Ojetti nel 1922, riconsiderando in modo originale grandi maestri come Caravaggio e Rembrandt. Usciti prevalente mente su riviste locali, di brevissima vita e oggi quasi introvabili, l'insieme degli scritti editi di Costetti è qui arricchito e precisato da quello dei manoscritti d'arte, un corpus inedito con servato presso la Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, che è stato selezionato, trascritto e integrato ai testi pubblicati, realizzando un sistema organico e completo di tutti gli scritti d'arte dell'autore: un'importante fonte per la storia dell'arte italiana del primo Novecento.