Mercanti d'aura. Logiche dell'arte contemporanea

Riferimento: 9788815112941

Editore: Il Mulino
Autore: Dal Lago Alessandro; Giordano Serena
Collana: Intersezioni
In commercio dal: 21 Settembre 2006
Pagine: 285 p., Libro in brossura
EAN: 9788815112941
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Descrizione

Negli anni Trenta Walter Benjamin suggerì che la riproducibilità tecnica nel cinema e nella fotografia dissolvesse l'aura, cioè l'unicità in qualche modo sacrale dell'opera d'arte. La serialità avrebbe allargato la fruizione dell'arte, democratizzandola. Ma la produzione artistica, soprattutto nel secondo dopoguerra, ha preso altre strade. Più che verso la dispersione dell'aura si è mossa piuttosto verso la sua ri-generazione. Jackson Pollock ha stabilito il sopravvento del gesto artistico sul prodotto, con il che l'aura si estendeva all'artista. Andy Warhol ha operato in modo esattamente contrario all'ipotesi di Benjamin: la riproduzione serializzata (le fotografie di Marilyn Monroe o di Mao) diventava essa stessa fonte di aura. La definizione dell'arte si sposta quindi dal che cosa al come, cioè alle modalità di produzione dell'aura a partire da qualsiasi materiale o situazione, come aveva già compreso Duchamp con il celebre orinatoio. Un oggetto, un'immagine fissa o in movimento, un'installazione, una performance, il corpo dell'artista (Hermann Nitzsch) o, al limite, un'operazione chirurgica (Orlan) sono arte se inseriti in una cornice di significazione. L'essenza dell'arte contemporanea può essere compresa solo all'interno del circuito di definitori (critici, promotori, organizzatori), esecutori (artisti), luoghi di esibizione (musei, mostre, rassegne) e fruitori (pubblico, amatori, collezionisti). In una parola, all'interno del mercato.