Motori Stirling e Ringbom. Motore Manson. Note pratiche

Riferimento: 9788897599852

Editore: Sandit
Autore: Fortuzzi Giampaolo
Collana: Motori Elettrici
In commercio dal: 16 Giugno 2014
Pagine: 254 p., Prodotto in più parti di diverso formato
EAN: 9788897599852
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Descrizione

Il prodotto è costituito da un libro di 253 pagine, stampato interamente colori e ricco di foto, e da un CD-ROM, allegato. Il testo vero e proprio nel libro è di 184 pagine: nelle restanti 69 pagine (Schede Motori) sono presentati 17 motori realizzati dall'Autore e qui descritti tecnicamente e con foto, sia come caratteristiche geometriche che come prestazioni ottenute. Nel CD-ROM allegato, invece, vi sono i programmi di calcolo in Excel (simulatori) realizzati dall'Autore per le tipologie di motori reali trattati nel testo, e cioè i motori Stirling alfa, beta, gamma e Ringbom (sia a cilindro verticale che orizzontale) e per il motore Manson, facili da usare per progettare un motore e ottimizzarlo; in questi programmi si considerano tutti i volumi, sia quelli funzionali che quelli morti. Il testo è leggibile a strati diversi, a seconda della preparazione del lettore: per facilitarne la lettura abbiamo raggruppato le note matematiche, quando consistenti e non indispensabili per la comprensione del testo, alla fine dei capitoli di pertinenza. I motori trattati sono due: lo Stirling, anche in versione Ringbom, senz'altro il più noto, e il Manson, conosciuto anche come motore Ruppel, per le similitudini che hanno i due cicli teorici che ne sono alla base; per un aspetto però si differenziano notevolmente: ricordiamo che il motore a ciclo Stirling fornisce energia meccanica operando con un gas contenuto ermeticamente, o quasi, al suo interno; l'unico scambio con l'esterno avviene per via delle perdite, inevitabili, mentre il Manson non è un ciclo chiuso. Il motore a ciclo Stirling lo si può fare in tre configurazioni, o tipi come normalmente li si chiama: l'Alfa, il Beta, il Gamma più una quarta, il tipo Ringbom, in cui il displacer è libero, cioè non asservito al meccanismo di rotazione. Ho ritenuto meglio partire dal Gamma, che è il più intuitivo, per arrivare poi, alla fine, ai restanti Alfa e Beta, e Ringbom, appartenente alla classe di motori a pistoni liberi.