Faglia dentro. Cosa resta del 6 maggio 1976 (La)

Riferimento: 9788863913866

Editore: Biblioteca dell'Immagine
Autore: Tomada Walter
Collana: Inchiostro
In commercio dal: 16 Marzo 2026
Pagine: 200 p., Libro in brossura
EAN: 9788863913866
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Descrizione

I friulani si portano dentro il terremoto come un marchio: è lo spartiacque della storia di questa terra, ma anche della vita di ciascuno di coloro che l'hanno attraversata nei giorni o negli anni successivi alla scossa del 6 maggio 1976. Il Novecento non ha risparmiato niente, a nessuno e in nessuna parte del mondo. Ma qui da noi la vera cesura del secondo Novecento, che segna come un taglio netto la divaricazione tra il prima e il dopo, tra ciò che eravamo e ciò che siamo diventati, è un'altra: sono gli interminabili 59 secondi in cui la terra tremò. La furia dell'Orcolat, quel minuto maledetto che sembrava non finire mai: e anche i mesi successivi, per ragioni diverse, parvero interminabili. I mesi nelle tende, e poi nelle baracche; i rimpianti, l'anelito a chi e a ciò che si era perduto per sempre; la fatica del mestiere di sopravvivere; lo spavento per le scosse che non smettevano mai, e la ricaduta dopo lo sconquasso del 15 settembre che cancellò anche tutto ciò che era rimasto in piedi; le proteste, che portarono tensione ma anche unità e solidarietà forse irripetibili, nella convinzione comune che Un modon par omp e il Friûl al torne a plomp. Da lì si è ripartiti. E mentre il mondo intero veniva in soccorso, e le cronache si accorgevano di questo lembo estremo di penisola, iniziò l'operazione di immaginare un nuovo Friuli, ma com'era e dov'era.