Invasione immaginata. Futuro, guerra e conflitto sociale in Europa (1871-1914) (L')

Riferimento: 9788815394217

Editore: Il Mulino
Autore: Casales Francesco
Collana: Studi e ricerche
In commercio dal: 10 Ottobre 2025
Pagine: 176 p., Libro in brossura
EAN: 9788815394217
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Descrizione

Alla fine del XIX secolo, il pensiero nazionalista si intrecciò con l'idea di guerra e di repressione, modellando un «noi» compatto contrapposto a un «loro» da combattere e legittimando società gerarchiche, militarizzate e profondamente razziste. Questo nesso spiega tanto la brutalità della Prima guerra mondiale quanto l'ascesa dei regimi fascisti. La guerra, prima di essere combattuta, era già stata narrata, alimentando paure, paranoie e fantasie di potenza. Francesco Casales ricostruisce come, tra il 1870 e il 1914, i romanzi d'invasione - veri e propri best-seller internazionali da migliaia di copie - si siano trasformati in potenti strumenti di propaganda, capaci di plasmare l'immaginario collettivo e di influenzare le politiche militari e sociali di molti paesi europei. La creazione costante di una minaccia esterna servì così a giustificare l'esigenza di un ordine politico repressivo e autoritario, fondato sull'idea di una superiorità razziale e culturale da difendere a ogni costo.