L'irrilevanza pratica delle ragioni escludenti. Una critica filosofica

Riferimento: 9788849562439

Editore: Edizioni Scientifiche Italiane
Autore: Himma Kenneth Einar
Collana: L'Europa del diritto
In commercio dal: 30 Luglio 2026
Pagine: 52 p., Libro in brossura
EAN: 9788849562439
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Descrizione

In questo saggio Kenneth Einar Himma rilegge una delle tesi più influenti, discusse e controverse della filosofia giuridica contemporanea - la tesi del diritto come ragione escludente proposta dallo studioso oxoniense Joseph Raz -, al fine di mostrarne la fondamentale irrilevanza pratica. Attraverso una ricostruzione rigorosa delle distinzioni tra ragioni soggettive e oggettive, motivanti e giustificative, di primo e di secondo grado, Himma sostiene che il corretto impiego delle regole oggettive del ragionamento pratico non impone affatto il ricorso a ragioni escludenti per determinare la condotta da adottare. Himma ritiene che la forza normativa delle prescrizioni obbligatorie derivi unicamente da tre fonti irriducibili di valore - morale, prudenziale ed estetico - e che questa architettura renda superflua l'idea che esse generino ragioni di secondo grado capaci di derogare o silenziare ragioni concorrenti e precedenti di primo grado. Ciò rappresenterebbe - per Raz - la tipica fenomenologia delle norme giuridiche che rendono superflue le regole morali, escludendole per l'appunto dal ragionamento pratico qui rilevante. Ne scaturisce una critica radicale: le ragioni escludenti di secondo grado non svolgono alcuna funzione deliberativa indispensabile e risultano, sul piano concettuale, ridondanti.