Dialettica del mito nella filosofia tedesca del Novecento (La)

Riferimento: 9788893145688

Editore: Orthotes
Autore: Simoncini Francesco
Collana: Germanica
In commercio dal: 05 Giugno 2026
Pagine: 288 p., Libro in brossura
EAN: 9788893145688
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Descrizione

Difficile imbattersi, tra le voci di un ideale vocabolario filosofico, in un concetto tanto ambiguo quanto quello di mito. Anzitutto perché proprio in esso la concettualità incontra il suo limite. All'un tempo narrazione e immagine, Novum e eterno ritorno, potenza sovversiva e fantasmagoria ideologica, il mito intreccia le discipline, le storie e la Storia. Ma a cosa si deve l'indubbia attrattiva filosofica del mito? Che rapporto sussiste tra la storia travagliata del Novecento, le filosofie del mito, e i filosofi che in quella storia hanno dovuto prendere posizione? E come andrà interpretata, in particolare, la relazione inversa delle grandi Mythos-Debatten tedesche con la miseria politica della Germania? Ponendo a tema queste domande, il saggio sceglie un andamento genealogico per esaminare a ritroso tre generazioni di intellettuali tedeschi, da Horkheimer e Adorno fino a Benjamin, Bloch, Rosenzweig o Schmitt. Ne risulta la tesi che il mito, se da un lato segna il limite della concettualità, dall'altro possiede una propria logica, capace di stringere insieme la fascinazione e il terrore in un processo dialettico.