Nuove tecnologie e categorie tradizionali nella protezione della minore età

Riferimento: 9788849560725

Editore: Edizioni Scientifiche Italiane
Autore: Di Landro Amalia Chiara
Collana: Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria
In commercio dal: 10 Febbraio 2026
Pagine: 272 p., Libro in brossura
EAN: 9788849560725
44,00 €
Quantità
Non disponibile

E-Book non acquistabile

Descrizione

Negli ultimi anni le nuove tecnologie hanno posto al diritto questioni diverse, sollecitando la riflessione dottrinale e l'adozione di soluzioni normative fra l'altro in materia di trattamento dei dati personali, accesso ai servizi della società dell'informazione e del mercato digitale, intelligenza artificiale. Sono state così ridisegnate le modalità di relazione e contrattazione con un'amplificazione, offerta dalla Rete, delle possibilità ma anche delle insidie e degli eventuali profili di danno, soprattutto per i soggetti più vulnerabili come i minori di età. Il volume affronta tali problematiche insieme alle prospettive applicative e ai profili critici degli interventi normativi in materia, muovendo da una parallela analisi della disciplina e delle principali questioni relative alla tutela della minore età; ambito, quest'ultimo, caratterizzato da una valorizzazione dell'interesse del minore, della sua libera autodeterminazione sul presupposto della sua capacità di discernimento e del principio della responsabilità nella relazione genitori-figli. Ne risulta un'interessante interazione tra le tradizionali categorie in materia di diritto delle persone ed alcune disposizioni apparentemente settoriali (come, appunto, quelle in materia di tutela dei dati personali o di accesso ai servizi digitali), che offre nuove prospettive di riflessione con riferimento alle coordinate fondamentali del soggetto (il minore, ad esempio, non più del tutto escluso dalla trama delle relazioni personali e negoziali; più in generale l'utente non solo fruitore ma anche potenzialmente nuovo fornitore di contenuti), dell'oggetto (il dato personale come bene giuridico, nella più generale transizione dagli oggetti statici a quelli software-defined), del tempo ( con la possibilità, offerta dalla Rete, di rendere presenti eventi anche risalenti e il conseguente emergere di nuove istanze come il diritto all'oblio) e dello spazio (in una sorta di aterritorialità del mondo virtuale, che induce a ripensare concetti come confine e territorio).