Diritto all'infunzionalità come fondamento dei diritti umani (Il)

Riferimento: 9791222325408

Editore: Mimesis
Autore: Petrilli S. (cur.)
Collana: Athanor
In commercio dal: 30 Marzo 2026
Pagine: 376 p., Libro in brossura
EAN: 9791222325408
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Descrizione

In contrapposizione alla produttività, che muove e orienta l'intero sistema della comunicazione-produzione globale, il diritto all'alterità si specifica come diritto all'infunzionalità. L'alterità alla quale ci riferiamo non è quella relativa dei ruoli, delle posizioni sociali, professionali, dell'appartenenza nazionale, di religione, ecc. L'alterità relativa è quella che fa la nostra identità, ed è anche quella che comporta contrapposizione, dissidio, guerra. Ma se, per un'ipotesi di riduzione, togliamo tutte le nostre alterità relative che costituiscono la nostra identità, non resta più nulla o persiste un residuo indipendente da esse? Ebbene, in contrasto a quanto questa forma sociale vuol farci credere, un tale residuo c'è, un'alterità non relativa che fa sussistere ciascuno di noi non semplicemente come individuo e quindi come rappresentante di un genere, di una classe, di un insieme, e come altro-relativamente-a..., e neppure come persona, termine di riferimento di quanto è personale, appartenente, proprio, ma come unico, come assolutamente altro, non sostituibile, non intercambiabile, un genere a sé, sui generis. Il diritto all'infunzionalità è il diritto a valere per sé, come fine in sé, come alterità non relativa. L'infunzionale è l'umano. E tuttavia i diritti dell'uomo, in quanto diritti dell'identità non contemplano il diritto all'infunzionalità. E perciò Emmanuel Levinas distingue i diritti umani e i diritti altrui. L'infunzionale fuoriesce dall'umanesimo dell'identità. Ed è a fondamento di tutti i diritti umani, dei diritti dell'umano. Sono queste le tematiche e le prospettive che qui ci si propone di considerare.