La giustizia non si divide. Divide et impera: i rischi di una riforma della Costituzione

Riferimento: 9788882385132

Editore: Città del Sole Edizioni
Autore: Liprino Alessandro
Collana: Omnibus
In commercio dal: 20 Gennaio 2026
Pagine: 168 p., Libro in brossura
EAN: 9788882385132
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Descrizione

Questo saggio nasce in un tempo in cui la parola giustizia rischia di essere ridotta a slogan. La riforma, che sarà sottoposta a referendum nei primi mesi del 2026, viene spesso presentata come una risposta semplice a problemi complessi, come un intervento tecnico che promette efficienza e imparzialità. Ma, come ci ricorda sapientemente in queste pagine Alessandro Liprino, la Giustizia non è una somma di ingranaggi da separare né un meccanismo neutro da smontare a piacimento. È un sistema vivo, costituzionale, che funziona solo se le sue parti dialogano nel rispetto dei contrappesi e delle garanzie. La giustizia non si divide è un libro che parla ai cittadini prima ancora che agli addetti ai lavori. Con linguaggio chiaro e rigore argomentativo, l'Autore - facendo tesoro un'esperienza professionale completa, come avvocato, pubblico ministero e giudice - ricostruisce il senso profondo della riforma, spiegando che cosa cambia davvero, quali equilibri vengono toccati e quali conseguenze concrete possono ricadere sulla tutela dei diritti e sul tasso di democraticità dell'intero sistema. Non c'è propaganda in queste pagine, ma un metodo: riportare il dibattito sul terreno dei fatti, delle norme e della Costituzione, sottraendolo alla semplificazione emotiva. Questo libro non chiede un'adesione acritica, chiede tempo, attenzione, spirito critico e non nasce da una difesa corporativa ma da una preoccupazione civica. Chiede ai cittadini di andare alle urne con tutte le informazioni necessarie, consapevoli che la posta in gioco non è un tecnicismo per specialisti, ma il modo in cui lo Stato giudica, tutela e garantisce. In un'epoca di decisioni rapide e narrazioni urlate, La giustizia non si divide offre un esercizio raro e prezioso: pensare prima di votare. E, dopo aver pensato, scegliere! Marcella Giustra