File la perla del Nilo salvata dalle acque. Il contributo dell'Italia

Riferimento: 9788824011990

Editore: Ist. Poligrafico dello Stato
Autore: Capriotti Giuseppina
In commercio dal: 20 Luglio 2021
Pagine: 287 p., Libro in brossura
EAN: 9788824011990
40,00 €
Quantità
Non disponibile

  In caso di disponibilità non immediata, i giorni indicati fanno riferimento

al tempo che si dovrà attendere prima che il prodotto venga spedito.


Descrizione

Il complesso monumentale di File, dedicato alla dea Iside e situato nell'isola omonima all'estremo confine meridionale dell'Egitto, è noto nella letteratura e nell'arte europea come la Perla del Nilo, fin dall'Ottocento meta di studiosi, turisti e artisti. Già a rischio inondazione dopo la realizzazione della prima diga di Assuan, inaugurata nel 1902, File era destinata a sparire definitivamente con la costruzione della Grande Diga, innalzata negli anni Sessanta del Novecento. Con un meticoloso e delicato lavoro di ingegneria e restauro, il complesso monumentale fu smontato e ricostruito in una sede più elevata, grazie a un progetto realizzato dalla Società italiana Condotte - Mazzi Estero S.p.a. nell'ambito della Campagna UNESCO per il salvataggio dei monumenti della Nubia. In occasione del 40° anniversario del salvataggio di File, celebrato nel 2020, nel quadro delle attività promosse dall'Ambasciata d'Italia al Cairo e dall'Istituto Italiano di Cultura - Centro Archeologico Italiano del Cairo, è venuto alla luce il prezioso archivio della Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A, che fu protagonista dei lavori di salvataggio. Intorno a questo archivio, e grazie alla generosità di altri archivi istituzionali e privati, è nato il volume File, la Perla del Nilo salvata dalle acque. Il contributo dell'Italia, che pubblica articoli di personalità italiane ed egiziane, raccogliendo un'ampia documentazione in larga parte inedita. Nel volume, la prima parte illustra l'influenza di File nella storia della cultura, dalla letteratura all'arte, fino alla recente missione spaziale dell'European Space Agency, la cui sonda è stata in suo onore chiamata Philae; la seconda parte presenta la campagna UNESCO, i monumenti di File e i lavori per il salvataggio